Il video YouTube che segue fornisce un esempio “esasperato” di Desktop 3D, risultato della combinazione del Window Manager Beryl (nato come fork del simile Compiz) ed il Server Grafico XGL. Questa sessione è selezionabile al momendo del login in modo tale da avere sempre disponibile di default, per un utilizzo più serio e stabile, il Window Manager di Gnome Metacity. Personalmente ho utilizzato Compiz da Maggio a Settembre 2006 trovandolo già abbastanza stabile e usabile. Ritornato ad un ambiente tradizionale, in questi giorni ho deciso di provare Beryl per sfizio.
La maggior parte delle opzioni hanno uno scopo puramente eye-candy: gli effetti di riduzione (dissolvenza, incendio, lampo di luce, fluttuante…), wobbly (tipo gelatina traballante), trasparenze e zoom delle finestre sono molto belli da vedere ma di poca utilità. Altre funzionalità invece si rivelano molto utili, come ad esempio: Scala Finestre (simile all'Exposè di Mac OS X) e Visualizza Desktop, entrambi attivabili andando con il puntatore del mouse negli angoli superiore e inferiore dx rispettivamente; Commutatore di Finestre che permette (con Alt+Tab) di scorrerle in primo piano e sceglierne una; Ritiro a tendina di una finestra con doppio click sulla barra superiore; Rotazione Cubo 3D per il cambio dell'area di lavoro (per mezzo della rotellina del mouse oppure Ctrl+Alt+frecce dx/sx, non indispensabile ma di gran effetto). Tutte le opzioni sono altamente configurabili e personalizzabili attraverso il pannello beryl-manager.
Per l'installazione e configurazione su Ubuntu: wiki-ubuntu-beryl
Il sito del progetto: beryl-project





















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